Rusconi
Giorgio Torelli: A Pelo D'africa - Al Congo Su Ali Di Tela
Giorgio Torelli: A Pelo D'africa - Al Congo Su Ali Di Tela
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Stringiamo l'anello, vomiterei il mare, forse mi scendono lacrime sui baffi, di vergogna o di rabbia o di finis, non so neanche se è vero, ogni cosa si sovrappone, il sentito e il veduto, orizzonte, convessità del cielo, senza Bellini sarei già senza Nord nè Sud, lentamente -vedo- ci produciamo in uno sforzo di restrizione, l'anello si coarta, prendiamo l'infilata per la pista, abbassiamo le ali che stormiscono, la pista d'Idris ingigantisce nelle sparate del vento, quasi implacabile verso terra come in quota. Andiamo giù, giù di peste ma giù, gli occhi fuori dell'orbita, il trepestìo di tutto che sia mobile e noi siamo mobili e instabili, la pista è sotto, ci si vedono correre sopra a rotoloni i cespugli sradicati e immersi nei filari del turbine, sembrano i documentari Luce sulla Marmarica, un aereo dovrebbe portare la benda sulla bocca, tenere coperto il motore come i bersaglieri naso e fauci durante la tempesta di sabbia, la pista c'è.......
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